Alla Benedetto 1964 ha rappresentato uno degli storici pilastri del gruppo 2008, con chi ha condiviso i primi passi nel minibasket, poi è entrato nel settore giovanile in punta di piedi come Esordiente sotto età prima dell' avvento del covid che ha dato vita all' inizio di una battaglia che andava oltre il basket. È tornato, prima assieme ai bimbi del minibasket a fianco di Andrea Codato, poi con un entusiasmo strabiliante è rientrato da protagonista in Under 15, come leader carismatico di un gruppo con cui condivideva amicizia e passione sconfinata per la pallacanestro. Poi i problemi di salute degli ultimi anni, il suo ingresso nel gruppo di tifosi della Nuova Guardia e una passione che mai si è diradata, perché Giovanni ha sempre avuto un cuore biancorosso e sempre resterà un cuore centese, che amava Cento, la sua città e la sua squadra.
In questo momento tragico desideriamo esprimere la vicinanza a Carlo, Benedetta, Gaia, tutta la famiglia Negrini e le persone vicine che hanno condiviso la battaglia di Giovanni in questi anni. Rivolgiamo un grande abbraccio a Luca, amico di una vita, sempre vicino in ogni momento. L'esempio più bello e limpido di una amicizia che può esserci fra due ragazzi. E ci uniamo al dolore di tutti i suoi compagni e amici, a coloro che hanno appreso a distanza e a coloro che sono scesi in campo poche ore dopo la notizia, buttando cuore e lacrime oltre l' ostacolo, nonostante la sconfitta che, in giorni così, passa in secondo piano.
Perché mai è piu vera di oggi la frase secondo cui "Non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta".
È il più grande insegnamento che ci ha donato Giovanni. Dal fatto che ogni battaglia si vinca e si perda, ma che se si dà il 100% sempre non esiste fallimento né sconfitta. E dal fatto che ogni secondo speso fra preoccupazioni e capricci è un'opportunità sprecata per ottenere il massimo dal più grande regalo che abbiamo: la vita.
Siamo grati a lui per averci ricordato sempre quanto la vita sia bella da vivere, senza pensieri e senza rancori, con tutto il cuore pieno di passione e di amore e rigorosamente Benedetto.
Caro Giovanni, tutta la grande famiglia della Benedetto 1964, addolorata dalla tua scomparsa, ti abbraccia una volta ancora e in memoria tua dedicheremo ogni partita di questa stagione. Il numero 41, nel nostro cuore e sul nostro petto, per sempre.